Psicologo per adolescenza a Pisa e Firenze
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Un aiuto nelle difficoltà dell'età evolutiva
Gli adolescenti sono impegnati nella ricerca di un Sé che ancora non conoscono e a cui dover trovare contenuto, confine e forma propria per arrivare a definirsi adulti.
Psicologa per ragazzi e giovani adulti
Come psicologa dell’età evolutiva a Pisa e Firenze sono specializzata nel supporto psicologico agli adolescenti e giovani adulti. L’adolescenza è un periodo caratterizzato da fragilità e smarrimento attraverso il quale si compie il passaggio dall’infanzia all’età adulta. La maturazione biologica, psichica e sociale, l’integrazione della sessualità, la separazione dal passato, dal corpo e dagli oggetti infantili sono solo alcune delle molte sfide che un adolescente deve affrontare. Non è più un bambino e non è ancora un adulto e questo disorientamento può portare a una sofferenza che ha bisogno di essere ascoltata e compresa.
Quando andare da uno psicologo specializzato in adolescenza?
A volte sono i ragazzi stessi a chiedere aiuto quando sentono di non tollerare il proprio disagio interiore né di comprenderne le motivazioni. Ma se questo non accade, per i genitori può essere difficile capire se è il momento di rivolgersi a uno psicologo. Comportamenti impulsivi, ricerca del conflitto, ribellione e difficoltà nella regolazione emotiva sono comuni in gran parte degli adolescenti, talvolta in forma occasionale e transitoria. Quando rappresentano l’espressione sintomatica di un disagio più profondo e inespresso?
A volte l’altalena emotiva e i cambiamenti che l’adolescente affronta generano sintomi e disagi stabili, duraturi e intensi. Quando l’immagine di sé dell’adolescente non rispecchia le reali caratteristiche e le risorse che effettivamente possiede possono svilupparsi disturbi diversi che perdurano nel tempo. In questi casi è importante dare ascolto a questi segnali di sofferenza affinché non si strutturino stabilmente nella loro personalità in via di definizione. Chiedere il parere di uno psicologo specializzato permette di capire come intervenire per aiutare il giovane a confrontarsi con questa fase evolutiva di trasformazione, delicata e turbolenta.
Quali sono i sintomi del disagio negli adolescenti?
I sintomi della sofferenza interiore e di conflitti irrisolti in età adolescenziale possono essere molto diversi. I ragazzi e le ragazze possono allontanarsi e rifuggire la scuola, presentare disordini dell’alimentazione, attaccare il proprio corpo (self-cutting). Oppure possono manifestare atteggiamenti antisociali insieme a una profonda collera e un marcato disprezzo, difficoltà nelle relazioni, fino a rifugiarsi in Internet o nell’uso e abuso di sostanze.
È importante comprendere che non solo gli adolescenti che manifestano la loro sofferenza in modo visibile, attraverso ad esempio i segni sul corpo che parla, la labilità emotiva e il ritiro, gli atteggiamenti di sfida, possono aver bisogno di un supporto psicologico. A volte dietro la perfezione dei voti, un atteggiamento remissivo, la tendenza all’estremo rigore e alla compiacenza rispetto alla aspettative degli adulti di riferimento si nasconde una sofferenza profonda.
Tra i sintomi dei disturbi psicologici nell’adolescenza a cui fare attenzione:
- Disordini dell'alimentazione
- Atteggiamenti antisociali
- Difficoltà nelle relazioni
- Abbandono scolastico
- Autolesionismo
- Isolamento
- Abuso di Internet
- Uso di sostanze psicotrope (alcol, droghe, farmaci)
- Calo del rendimento scolastico
- Depressione
- Apatia
- Problematiche relative al bullismo
- Disturbo oppositivo provocatorio
È normale che in un’età così delicata il disorientamento del figlio si rifletta sui genitori che possono sentirsi impotenti o confusi. A maggior ragione il supporto di uno psicologo per l’adolescenza sarà utile per aiutarli a capire come relazionarsi in questa fase con la ragazza o il ragazzo, in una preziosa e condivisa collaborazione.
Che cosa fa
lo psicologo per l'adolescenza?
Lo psicologo dell’età evolutiva aiuta ragazze e ragazzi a sentirsi accolti in uno spazio sicuro, in cui potersi esprimere ed essere accolti, per creare un’esperienza di condivisione. Per un adolescente alle prese con la difficoltà a definirsi e separarsi dal bambino che è stato, la terapia è trasformare un agito di rabbia, che sia un taglio sul corpo, un urlo e ogni altra espressione del proprio dolore, in parole che restituiscano a quelle difficoltà dignità e comprensione. Imparando a riconoscere le proprie risorse e ad utilizzarle in modo costruttivo, l’adolescente impara a dare forma e contenuto alla propria identità personale, fondamentale nel percorso verso l’età adulta.
Come lavoro come psicologa per ragazzi e ragazze
Il mio lavoro al fianco degli adolescenti e dei giovani adulti si basa su incontri individuali con i ragazzi o le ragazze. L’obiettivo è creare uno spazio di scambio e condivisione che permetta all’adolescente di sentirsi accolto e compreso, in cui possa esprimere le proprie difficoltà affettive ed emotive. All’interno di un ambiente stabile e sicuro, l’adolescente è aiutato ad attivare le sue risorse per riconoscere e affrontare i problemi e i conflitti che sente in tutta la loro profondità e complessità.
Un percorso di riconoscimento, consapevolezza e accettazione di sé per imparare a sostenere un funzionamento psichico più maturo e capace di pensiero. Quando necessario, concordiamo anche incontri periodici con i genitori il cui ruolo è fondamentale per coinvolgimento e collaborazione.
E se l'adolescente non vuole andare dallo psicologo?
Il sostegno psicologico nell’adolescenza è particolarmente importante perché molti disturbi psicologici dell’età adulta nascono proprio in questo periodo. Detto ciò, se un ragazzo non vuole andare dallo psicologo, imporgli la terapia avrebbe solo un risultato negativo. Più importante è capire il motivo del rifiuto che può essere di diversa natura. Paura della terapia, volontà di ribellarsi ai genitori, paura di far fronte alla propria sofferenza, pregiudizio nei confronti della psicologia. In base alla motivazione il genitore può cercare di instaurare un dialogo col figlio e una comunicazione aperta e autentica per spiegargli che lo psicologo è solo un professionista che si prende cura del benessere della persona, in uno spazio privato e sicuro, soltanto suo. Può fargli presente la propria preoccupazione per lui e il desiderio di vederlo stare meglio.
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