Di cosa mi occupo
Sostegno psicologico al lutto a Firenze e Pisa
Il lavoro di elaborazione della perdita consiste al tempo stesso nel riannodare le relazioni con il mondo esterno e ricostruire il proprio mondo interno.
La perdita di una persona amata è un’esperienza dolorosa e inevitabile che ha bisogno di essere elaborata. Che cosa significa elaborare un lutto? Le persone amate sono quelle che hanno svolto un ruolo importante nella propria vita e nella costruzione del Sé. Superare il lutto significa affrontare la situazione dal punto di vista emotivo e trasformare il vuoto della perdita nella capacità di vivere e ritrovare fiducia nelle relazioni affettive. Il supporto psicologico al lutto aiuta la persona a elaborare la perdita e le angosce ad essa legate per trovare un nuovo equilibrio interiore.
Sostegno psicologico al lutto nei bambini
Il lutto per i bambini è un evento che può portare alla perdita della sicurezza, oltre che a un grande vuoto, ansia e dolore. I bambini fino ai 3 anni non hanno ancora il concetto della morte ma avvertono il dolore e la tensione degli adulti, che li spinge a cercare rassicurazione. Ancora fino ai 5 anni la morte è vista come non irreversibile. I bambini in questa età avvertono la mancanza della persona ma ne aspettano il ritorno. Dopo i 6 anni, comprendono l’irreversibilità della morte e possono esserne molto spaventati e angosciati.
Come funziona il supporto psicologico al lutto per i bambini?
Il sostegno psicologico al lutto nei bambini permette ai piccoli di esprimere le loro emozioni e creare una narrazione che renda il lutto pensabile. Gli strumenti usati sono il gioco, il disegno, le storie. Per un bambino, il disegno di un sole colorato d’arancio e di rosso che tramonta può essere la rappresentazione di una persona importante che non c’è più. Può rappresentare il suo modo di comunicare quanto freddo e quanto buio possa esserci nel cuore e nella mente di un piccolo che perde il suo genitore, la sua luce e la sua coperta. Attraverso il sostegno psicologico il bambino impara con i propri tempi ad accogliere il dolore e gestire i propri ricordi per elaborare la perdita in modo che il lutto e il dolore non restino inespressi, aiutandone la crescita psichica.
Quanto tempo ci vuole
per accettare un lutto?
L’elaborazione di un lutto è un processo diverso per ogni persona. Le reazioni al lutto possono essere diverse, dall’isolamento alla ricerca di conforto fino alla vergogna di esprimere i propri sentimenti. Le persone che subiscono un lutto sentono la perdita di una parte di sé e ne possono essere profondamente annientate. Anche se il processo è soggettivo e non lineare, occorre un tempo di alcuni mesi per l’elaborazione di un lutto.
Secondo la teoria delle cinque fasi di Elisabeth Kübler Ross vissuti comuni nel processo di elaborazione del lutto sono la negazione, la rabbia e la tristezza, lungo un percorso psichico che accompagnano la persona all’esame di realtà e alla consapevolezza della perdita:
1
Negazione
La persona si distacca dalla realtà perché la sofferenza psichica che deriva dalla perdita è impossibile da accettare. È una fase che spesso si accompagna a sensi di colpa verso la persona che non c’è più, come la sensazione di non aver fatto o amato abbastanza. Questo può causare un blocco al superamento del lutto.
2
Rabbia
Alla sensazione di perdita e vuoto si accompagna un’emozione di rabbia, spesso accompagnata dall’isolamento sociale o dal bisogno di esternare il proprio dolore.
3
Contrattazione
In questa fase la persona che ha subito il lutto viene a patti con l’accaduto. Si fanno strada la consapevolezza della perdita e una mancanza fisica dolorosa.
4
Depressione
Una profonda tristezza fa seguito al bilancio della perdita. In questa fase sono frequenti i pensieri sulla morte e sulla sua inevitabilità. La tristezza del lutto accompagna la persona in ogni attività quotidiana.
5
Accettazione
La persona elabora il lutto e accetta la morte della persona amata, consapevole che continuerà a rappresentare una parte viva e vitale del suo Sé. Può così riprendere a investire e a fidarsi delle relazioni emotive superando la paura della perdita.
È importante capire che si tratta di stadi puramente indicativi, in quanto il percorso di superamento del lutto è un’esperienza profondamente personale.
Quando contattare uno psicologo nel lutto?
Dal momento che l’elaborazione del lutto segue ritmi e modalità individuali non è sempre facile capire se la persona ha bisogno di un aiuto psicologico. Tuttavia, anche se intensamente doloroso, il lutto è un’esperienza che deve tendere al suo superamento. Quando questo non accade e la sofferenza psichica perdura, bloccata e “congelata” nell’animo della persona, allora il supporto psicologico nel lutto è necessario. In particolare è consigliabile rivolgersi a uno psicologo per il lutto quando:
- La persona prova angoscia per il lutto o riscontra disagi che condizionano la propria vita anche a distanza di molto tempo.
- La persona che affronta il lutto vive contemporaneamente una situazione di stress per altre ragioni e sente la mancanza di legami e di sostegno emotivo che possano aiutarla.
- La perdita della persona è avvenuta in contesti traumatici e inattesi a cui la persona ha assistito.
- Un bambino o un adolescente hanno subito un lutto e non si è sicuri di come aiutarli a elaborare la perdita della persona cara.
Perché è utile il supporto psicologico al lutto?
Lo scopo del sostegno al lutto per la persona che ne fa domanda è quello di aiutarla a tollerare l’assenza e a ritrovare il contatto con le parti vitali di Sé. È importante che la perdita trovi espressione per dare voce ai sentimenti più dolorosi e all’integrazione nella narrazione della propria storia di vita.
Bisogna evitare che il lutto venga “congelato” e custodito in qualche angolo della mente per non essere sentito e ricordato oppure tenuto con Sé con modalità che bloccherebbero il potenziale relazionale, espressivo e creativo della persona. Che ci sia lo spazio per lenirlo, attraversarlo e sentire la possibilità di investire in nuovi oggetti d’amore. I ricordi della persona amata non sono affatto scoraggiati, anzi è essenziale ristabilire un legame intimo e positivo con chi non c’è più.
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