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Difficoltà evolutive in bambini e ragazzi

Un sintomo è la comunicazione di una sofferenza indicibile, per il momento non comunicabile con le parole.

L’età evolutiva presenta sfide impegnative per i bambini, gli adolescenti e le loro famiglie. Spesso i disturbi evolutivi sono la manifestazione della difficoltà legata al superamento di questo periodo critico. La terapia per le difficoltà evolutive aiuta i giovani pazienti a capire i cambiamenti, le spinte vitali e le sensazioni che accompagnano questa età. Uno strumento per dar voce alle loro emozioni e permettere a bambini e ragazzi di esprimerle e integrarle efficacemente per la propria realizzazione di sé.

Come riconoscere le problematiche evolutive nei bambini?

Una delle principali difficoltà per i genitori nel riconoscere tempestivamente le problematiche dell’età evolutiva è che si manifestano indirettamente. I bambini esprimono attraverso modalità molto diverse la loro sofferenza, non potendo ancora contare su competenze linguistiche verbali e di comprensione delle emozioni.
I segnali del disagio possono essere somatici, emotivi, relazionali o comportamentali. Dalla profonda angoscia per la separazione dai propri genitori alla rinuncia a curiosare ed esplorare l’ambiente, dal mutismo selettivo fino all’impossibilità di stabilire legami nutrienti e sicuri con altri bambini.

Il significato e le intime motivazioni dei bambini alla loro sofferenza non possono mai prescindere dalla storia e dalle speciali caratteristiche di ciascun bambino. Per questo nella terapia è importante considerare i sintomi del piccolo alla luce della sua storia e dello specifico contesto ambientale.

Di che cosa

le problematiche dell'età evolutiva?

L’età evolutiva, che comprende infanzia e adolescenza, porta con sé numerosi cambiamenti che coinvolgono bambini e ragazzi sul piano affettivo, cognitivo, fisico e comportamentale. La scuola, la separazione dai genitori, le relazioni sociali e le trasformazioni del corpo possono mettere a dura prova la personalità ancora in via di formazione. Il disagio che questo comporta può manifestarsi in molti modi, sia nel bambino, che non ha ancora gli strumenti per capirlo e comunicarlo, che negli adolescenti. Tra i disturbi evolutivi più frequenti rientrano:

Disagio psicosomatico

Le emozioni dolorose possono trovare espressione nel corpo e attraverso di esso. Sintomi e disturbi psicosomatici, come i disturbi di evacuazione rientrano in questa tipologia. Così come mal di testa, nausea, mal di stomaco che non passano dopo la visita dal pediatra.

Disturbi dell'apprendimento

Anche i disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) sono collegabili alle difficoltà evolutive. Dalle difficoltà nella lettura a quelle nella scrittura o nei calcoli numerici, così come eventuali disabilità intellettive che possono manifestarsi nel percorso evolutivo.

Difficoltà emotive e relazionali

Disperazione, apatia, tristezza, passività compiacente in bambini e ragazzi sono altrettanti atteggiamenti che possono indicare una sofferenza irrisolta. Disagio che può tradursi anche in indifferenza ostile e problemi comportamentali come irrequietezza e prepotenza.

Disturbi di comunicazione

In alcuni casi le problematiche dell’età evolutiva si esprimono attraverso difficoltà nel comunicare. Ne sono esempi il disturbo del linguaggio, della fluenza, della comunicazione sociale, della pragmatica o la balbuzie.

Ansia e Fobie

Le manifestazioni ansiose, come la paura e l‘evitamento della scuola o di attività specifiche, la fobia sociale, la paura di restare soli e di separarsi dai genitori o l’ansia ricorrente sono il sintomo di un’insicurezza e di un’angoscia profonde, che richiedono di essere ascoltate.

In ciascuna di queste aree di sviluppo le sofferenze e i conflitti possono impedire o bloccare le potenzialità evolutive del bambino o dell’adolescente.
Intervenire con prontezza è essenziale per il benessere dei giovani pazienti, che durante questa età sono più ricettivi e hanno una personalità in via di sviluppo.

Perché è utile la terapia per le problematiche evolutive?

Il sostegno psicologico nelle difficoltà dell’età evolutiva è un aiuto prezioso per evitare che il disagio si trasformi in disturbi evolutivi persistenti. Basti considerare che la gran parte delle problematiche psicologiche dell’adulto nascono proprio nell’età evolutiva. La funzione della terapia in questo caso è dunque preventiva oltre che di supporto, per accompagnare bambini e ragazzi in un’età difficile e sfidante e per far sì che la sofferenza e il disagio dei bambini non si strutturi in disturbi e sofferenze ancora più intense e pervasive nel corso del successivo sviluppo.
Grazie alla terapia i giovani pazienti trovano uno spazio sicuro in cui esprimere e comprendere le proprie emozioni. Allo stesso tempo, il sostegno in età evolutiva è di aiuto ai genitori che cercano di capire come affrontare al meglio la situazione che li preoccupa.

Come si svolge una terapia per i disturbi evolutivi?

La delicatezza dell’età evolutiva richiede un approccio specifico e un’attenzione particolare alla sensibilità e al linguaggio dei giovani pazienti. Nel caso dei bambini, la terapia avviene attraverso strumenti come il gioco, il disegno e l’invenzione di storie. L’obiettivo della terapia è capire la sofferenza che si nasconde dietro ai sintomi attraverso mezzi accessibili al bambino, per permettergli di accoglierla e superarla.

Nel caso degli adolescenti, significa creare uno spazio condiviso, sicuro e privato, in cui il ragazzo o la ragazza si sentano accolti e compresi, in uno scambio che li stimola al riconoscimento delle proprie risorse per affrontare le sfide di questa età. Le sedute sono sempre concordate con i genitori, in un rapporto all’insegna del sostegno e della collaborazione.

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