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Sofferenza e disagio in adolescenza

La sofferenza psichica della mente adolescente, quando accolta e compresa, consente all’adolescente una piena e creativa realizzazione di Sé.

Il disagio in adolescenza è una problematica che affligge molti ragazzi, destando la profonda preoccupazione dei genitori. L’adolescenza è un periodo complesso della vita in cui i ragazzi devono affrontare profonde trasformazioni biologiche, sociali ed emotive. Durante questa fase della crescita, la fragilità caratteristica dell’età evolutiva può impedire all’adolescente di confrontarsi in modo efficace con i cambiamenti che incontra nel suo percorso. Un sostegno psicologico mirato è un aiuto prezioso per prevenire l’evolvere della sofferenza ed eventuali blocchi evolutivi, per permettere ai ragazzi di sviluppare le potenzialità della propria personalità, con autonomia e consapevolezza.

Cosa si intende per disagio giovanile?

Il disagio tra i giovani non è una patologia specifica ma la manifestazione di un malessere interiore vissuto dai ragazzi durante il passaggio all’età adulta. In questo periodo delicato l’adolescente vive continue oscillazioni emotive e cambiamenti psichici, fisici e sociali. Queste sfide comportano una costante riorganizzazione della mente, che può indurre episodi di ansia, tensione, confusione e smarrimento. Sensazioni a cui corrispondono cambiamenti nell’immagine di sé e nella percezione della propria identità. Quando questa turbolenza emotiva produce blocchi e sintomi intensi e duraturi, il disagio diventa più profondo e necessita di un aiuto specifico per trovare risoluzione.

Che cosa provoca disagio nell'adolescenza?

Diventare adolescenti significa abbandonare l’età infantile e ricreare una nuova identità, con nuove priorità e valori. È un percorso difficile, in cui intervengono fattori interni ed esterni spesso in contraddizione. Nella mente adolescente abitano allo stesso tempo pulsioni ed emozioni opposte, dall’entusiasmo alla malinconia, dalla megalomania all’autodisprezzo. Questa costante oscillazione interiore porta gli adolescenti dall’indifferenza ostile alla ricerca di attenzione e interesse, dall’apatia a un intenso coinvolgimento emotivo, dalla remissività alla ribellione violenta. Alle cause interiori possono aggiungersi situazioni ambientali stressanti come:

Entro una certa misura la crisi adolescenziale è comune a tutti i ragazzi e conseguente alle trasformazioni con cui devono confrontarsi. Tuttavia, se presenta momenti di regressione, traducendosi in una sofferenza persistente, è importante rispondere prontamente a questa richiesta di aiuto.

Come si manifesta il disagio giovanile?

Il disagio nell’adolescenza non è sempre visibile ed esternato. Ci sono adolescenti che lo vivono privatamente e appaiono estremamente maturi e coscienziosi, ottengono ottimi voti e obbediscono ai genitori. Questo non significa che non soffrano nel loro intimo, anche profondamente. In questi casi i segnali del disagio si colgono soprattutto nelle abitudini dell’adolescente, come la tendenza all’isolamento, la passività o un rapporto disfunzionale con il cibo. Altre volte la crisi adolescenziale è più evidente e si manifesta con comportamenti eclatanti come l’autolesionismo, l’aggressività o l’abuso di sostanze. Un confronto aperto tra genitori e figli è sempre una base fondamentale per mantenere una relazione il più possibile fondata sul dialogo e la comprensione.

Quali sono i sintomi a cui fare attenzione?

Per un genitore può essere difficile fare fronte al disagio giovanile di un figlio adolescente e capire quando è necessario richiedere un supporto psicologico. Gli adolescenti tendono spesso all’introversione e all’evitamento di domande e chiarimenti. Quali sono i segnali del disagio nell’adolescenza che possono indicare il bisogno di aiuto?
Tra i più frequenti:

In tutti questi casi è essenziale comprendere le motivazioni profonde dell’adolescente e aiutarlo a diventarne consapevole per aiutarlo a elaborarle.

Come aiutare

gli adolescenti in crisi?

Intervenire con tempestività nelle problematiche legate al disagio adolescenziale è importante per evitare che si traducano in disturbi radicati. Qual è la modalità per affrontare il disagio di un adolescente? La verità è che ogni ragazza o ragazzo ha un proprio vissuto che lo rende unico e speciale, del quale è necessario tenere conto nella terapia. Per i genitori è comunque sempre consigliabile:

Ascoltare i propri figli

Avere la pazienza di andare oltre le risposte laconiche per stimolare un dialogo, mostrandosi disposti all’ascolto.

Osservare le loro abitudini​

Alcuni segnali non vanno sottovalutati, anche se non fanno rumore. Se un adolescente trascorre ore chiuso nella sua camera o sui social, se restringe il cibo o tende ad abbuffarsi, se è sempre irritato o non vede mai gli amici è il momento di chiedersi quali siano le motivazioni che dirigono il suo comportamento e quali siano i suoi pensieri e le sue emozioni.

Non minimizzare

Quando un adolescente racconta i suoi vissuti scolastici, sociali o personali è sempre bene immedesimarsi in lui per capire la portata che questi hanno per la sua psiche. Squalificare i suoi vissuti, nonostante la buona fede, non lo aiuta ad aprirsi.

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