Affrontare nel modo giusto lo sviluppo sessuale nei bambini e nelle diverse età è molto importante affinché crescano serenamente e a proprio agio con sé stessi e gli altri. Tutti i bambini e le bambine mostrano un’ampia gamma di comportamenti sessuali di natura esplorativa, imitativa oppure reattiva. Per questo hanno bisogno di poter fare affidamento su adulti attenti e sensibili. Gli adulti devono essere disponibili a fornire spiegazioni e ad accogliere i risvolti emotivi che accompagnano l’esplorazione e la scoperta del proprio corpo e dei sentimenti. Così i bambini potranno crescere fiduciosi che, in caso di bisogno, ci sarà almeno un adulto disponibile ad accogliere dubbi, perplessità e, a volte, un segreto.
Perché è importante far sentire il bambino compreso
Spesso l’imbarazzo e il disagio sentito dagli adulti di fronte a domande e comportamenti riguardanti la sessualità possono produrre spiegazioni lacunose, frammentarie e casuali. Il bambino percepisce queste reazioni come un ostacolo a parlarne liberamente e questo può influire sulla sua spontaneità riguardo ai temi sessuali. L’idea che ne ricava è che si tratti di qualcosa di sbagliato, col conseguente rischio di sviluppare un senso di colpa per una propria naturale curiosità. Per questo è importante mostrarsi aperti e disponibili a fornire le risposte che il bambino cerca, in modo tale che possa sentirsi sicuro e compreso.
In che modo i bambini manifestano la sessualità?
La normalità vede i bambini coinvolgersi in comportamenti sessuali da soli o con altri bambini e bambine della stessa età, senza che ci sia nessuna forma di costrizione e con l’unico obiettivo di provare piacere e divertirsi. Anche la masturbazione è frequente nei bambini in età prescolare, i quali spesso mettono in atto strategie per poter visionare i genitali di altri bambini, in un approccio di tipo ludico, esplorativo e conoscitivo al mondo della sessualità. I comportamenti sessuali dei bambini sono solitamente associati ad una sensazione piacevole che li accompagna. Il bambino sente piacere mentre si tocca i genitali ed è per questo che tenderà a ripetere questo comportamento, soprattutto nei momenti di noia e disagio. La sua è la semplice ricerca di un meccanismo in grado di alleviare la tensione che vive e trovare consolazione.
Quali comportamenti sessuali sono normali nei bambini?
Sono da considerare normali tutti quei comportamenti in cui non ci sia alcuna forma di coercizione e pressione e siano sentiti come divertenti per tutti i bambini coinvolti. Il consenso è sempre l’unica dimensione a definire reale parità fra le parti coinvolte, a tutte le età. Appartengono all’area della normalità, ad esempio:
- le conversazioni sui genitali o sulla riproduzione con i propri amici di età simile;
- i giochi esplorativi tra pari, come il gioco del dottore;
- la masturbazione occasionale senza simulazione di penetrazione;
- i comportamenti seduttivi di natura imitativa, come baciarsi;
- le parole sporche o gli scherzi che infrangono le regole, condivise dal gruppo di amici.
Come spiegare la sessualità ai bambini sotto i 4 anni?
È importante accompagnare i bambini nella scoperta del proprio corpo ed educarli delicatamente ai temi della sessualità. Con i bambini fino a 4 anni occorre ad esempio:
- Spiegare le diversità anatomiche tra maschi e femmine;
- Dare informazioni su come nascono i bambini;
- Educarli al rispetto delle regole sui confini personali (per esempio, mantenere coperte le parti intime in pubblico, non toccare le parti intime di altri bambini);
- Fornire risposte semplici a tutte le domande relative alle funzioni corporee e al corpo in generale.
È altrettanto importante fornirgli informazioni sulla sicurezza, fra le quali:
- La differenza tra carezze che vanno bene (che sono confortanti, piacevoli e desiderate) e quelle che non vanno bene (che sono non desiderate, non richieste e provocano fastidio e disagio);
- Far capire che il corpo del bambino appartiene solo al bambino, che ogni persona, e quindi anche il bambino, ha il diritto di dire “mi piace, non mi piace”, “non voglio essere toccato”;
- Dire di no quando gli adulti chiedono di fare cose sbagliate, come toccare le parti intime o mantenere i segreti con mamma o papà;
- Dire al bambino con chi deve confidarsi se qualcuno gli fa o gli chiede di fare qualcosa contro la sua volontà o che non gli piace.
Sviluppo sessuale bambini tra i 4 e i 6 anni: come affrontarlo?
Con i bambini tra i 4 e i 6 anni è importante:
- Informarli sui cambiamenti corporei durante la crescita;
- Fornire loro semplici spiegazioni, adeguate all’età e al livello evolutivo, su come nascono i bambini e come, prima ancora, crescono nell’utero della madre;
- Educare al rispetto delle regole e dei confini personali (come ad esempio mantenere coperte le parti intime in pubblico e non toccare le parti intime di altri bambini);
- Dare risposte semplici a tutte le domande relative al corpo e alle sue funzioni;
- Spiegare che toccare le proprie parti intime può essere piacevole ma è qualcosa che va fatto in privato;
- Dare loro informazioni sulla sicurezza per aiutarli a riconoscere i rischi, i pericoli e come comportarsi, a chi rivolgersi nel caso in cui, ad esempio, uno sconosciuto chiede al bambino di seguirlo oppure faccia qualcosa che lo turba (“Dico no, scappo via, corro a dirlo a qualcuno”).
Cosa spiegare sessualità ai bambini dai 7 ai 12 anni?
Con i bambini dai 7 ai 12 anni circa bisogna considerare anche il cambiamento nelle relazioni e nelle tecnologie con cui possono entrare in contatto. È quindi opportuno:
- Illustrare i cambiamenti della pubertà e come affrontarli;
- Fornire nozioni di base sulla riproduzione, la gravidanza, il parto e la contraccezione;
- Spiegare la masturbazione come fatto normale e al contempo intimo e privato;
- Educare ai sentimenti e agli affetti, come ad esempio insegnare a nominare e a riconoscere le proprie emozioni;
- Dare informazioni sulla sicurezza rispetto a che cos’è l’abuso sessuale e sulle diverse forme (quali toccamenti, esposizione a immagini pornografiche, adescamento in internet fino alla penetrazione);
- Spiegare come garantire la propria sicurezza quando si chatta o si conoscono persone online e dare informazioni su come riconoscere ed evitare le situazioni rischiose.

Comportamenti sessuali reattivi: a cosa fare attenzione
I comportamenti sessualmente reattivi sono azioni che si sviluppano al di fuori della normalità evolutiva. Potrebbero diventare indicatori di qualche possibile esperienza pregressa vissuta dal bambino riconducibile ad un evento traumatico o problematico. Se il bambino non è riuscito ad elaborare e integrare l’evento all’interno della propria esperienza psichica e affettiva, questo diventa fonte di ansia e confusione. Sono un esempio di comportamenti sessualmente reattivi l’intensa attività masturbatoria e comportamenti sessualizzati precoci, come la simulazione di rapporti sessuali nel gioco con le bambole.
In queste situazioni è sempre importante che l’adulto parli con il bambino riguardo ai pensieri e alle sensazioni associati con il comportamento che lo ha preoccupato. È necessario che esplori quali informazioni mancano al bambino e identifichi possibili aree di confusione in modo da potergli fornire informazioni accurate di educazione sessuale. Testimoniando empatia e assenza di giudizio o colpevolizzazione, aiuterà il bambino a comprendere e dare significato alle sue azioni impulsive o compulsive (non mediate dalla consapevolezza).
Quali comportamenti sessuali nei bambini sono problematici?
I comportamenti sessuali sono da considerarsi problematici se includono qualsiasi atto che:
- Appaia chiaramente estraneo alla specifica fase dello sviluppo (per esempio un bambino in età scolare che tenta di toccare insistentemente i genitali altrui);
- Implichi l’uso di minacce, forza o aggressione;
- Quando manca la dimensione della consensualità;
- Coinvolga bambini di competenze o età molto diverse (ad esempio il gioco del “dottore” tra un dodicenne e un bambino di quattro anni);
- Provochi reazioni emotive negative nel bambino come rabbia o ansia;
- Prevalga o interferisca rispetto alle altre attività ludiche e si presenti in modo compulsivo.
Quando chiedere aiuto per lo sviluppo sessuale nei bambini
Una consulenza su come affrontare lo sviluppo sessuale dei bambini è sempre opportuna. Soprattutto è importante consultare degli operatori socio-sanitari qualificati per condividere la preoccupazione e la necessità di individuare strategie protettive e di tutela quando il bambino:
- Mostra comportamenti sessualmente aggressivi e coercitivi su un altro bambino;
- Mostra problemi di comportamento sessuale che persistono nonostante l’intervento e il sostegno dei genitori o di altri adulti significativi;
- Manifesta segni di angoscia, isolamento sociale, disturbi del sonno con incubi, elevate preoccupazioni sulla salute dei genitori e la propria;
- Danneggia fisicamente gli altri. Ad esempio tocca i genitali di un’altra persona, umilia se stesso o altre persone utilizzando tematiche sessuali, costringe le altre persone a mostrare i propri genitali;
- Fa proposte sessualmente esplicite anche attraverso delle note scritte;
- È soggetto a masturbazione compulsiva con interruzione di quello che stava facendo per masturbarsi;
- Simula atti sessuali penetrativi con pupazzi, bambole o compagni senza togliere i vestiti;
- Affronta conversazioni sessuali esplicite con persone di età molto diverse;
- Fa scherzi di tipo sessuale che mettono a disagio sempre la stessa persona o che vengono ripetuti molte volte;
- Dimostra una precoce e spiccata conoscenza sessuale;
- In casi di sfregamento sul corpo di un’altra persona, masturbazione reciproca o di gruppo.
Nella maggior parte dei casi questi comportamenti sono frequentemente dovuti a processi imitativi di cose che i bambini hanno sentito o visto. L’adulto non deve però mai fingere di non aver visto né negare la sua sensazione di disorientamento o preoccupazione. Di fronte a tutti questi comportamenti francamente devianti e pericolosi, è sempre opportuno che l’adulto promuova il coinvolgimento una figura competente del settore socio-sanitario.
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Bibliografia di riferimento:
- A. Pellai, Mamma e papà, cos’è l’amore? L’amore e la sessualità spiegata ai nostri figli, FrancoAngeli, 2007
- R. Giommi, M. Perrotta, Guida all’educazione sessuale, Juvenilia, Milano, 1994.
- T. Cavanagh Johnson, Understanding Your Child’s Sexual Behavior, New Harbinger Publications, Oakland, CA 1999.
- T. Johnson, “Child perpetrators: children who molest children”, Child Abuse and Neglect: The International Journal, 12/2, 1988.