Psicologo infantile a Pisa e Firenze

Il sostegno per i piccoli e le loro famiglie

Dietro a un sintomo c’è un mondo intero e un dialogo interno che attende e chiede come può un vocabolario che sappia tradurlo e dargli una forma, uno spazio, un contenuto.

Sostegno psicologico ai bambini in ogni fascia d'età

In qualità di psicologa dell’età evolutiva con una profonda esperienza al fianco dei piccoli pazienti, mi occupo del sostegno psicologico a bambini di tutte le età. Fin dalla nascita i bambini possono manifestare un disagio o una sofferenza interiore che per un adulto è difficile comprendere a fondo. Questo accade perché il bambino non è ancora in grado di comunicare in forma esplicita il suo disagio.

Non dispone ancora di adeguati mezzi verbali e di competenze cognitive ed emozionale che gli consentano di dare voce alle proprie emozioni e di comprenderne le diverse sfumature. Più facilmente, il disagio si manifesta attraverso il corpo o il comportamento dando vita a quel sintomo che preoccupa i genitori. Il mio lavoro è dare voce all’emozione celata dai sintomi, che possono cambiare in base all’età e al singolo bambino, perché possa essere espressa e accolta come chiede.

Quando i bambini hanno bisogno dello psicologo?

Per un genitore non è sempre facile capire quando chiedere l’aiuto e il sostegno dello psicologo per il proprio bambino. Se a volte un evento traumatico, come un lutto o un incidente, possono suggerire questa necessità, altre volte i sintomi sono più difficili da interpretare. È importante comunque non sottovalutare il comportamento e gli stati d’animo che sembrano nascondere un disagio perché prima verranno affrontati e maggior beneficio ne avrà il bambino per la sua crescita.

A differenza degli adulti, i bambini non hanno modo di richiedere un sostegno psicologico da soli, perciò è compito dei genitori scegliere per il loro benessere. Lo psicologo dell’età evolutiva sarà in grado di valutare l’eventuale necessità di seguire un percorso di sostegno e supporto psicologico, ascoltando i genitori e consigliandoli al meglio.

Alcuni sintomi a cui fare attenzione

Il disagio dei bambini si manifesta spesso attraverso sintomi somatici e comportamentali. Di quali si tratta?

Una profonda timidezza, l’aggressività, la depressione o l’angoscia sono alcune delle forme che assume la sofferenza. Ci sono bambini tristi che mascherano la propria fragilità interna con autoaccuse, oppure con botte contro il mondo, buttando le sedie e i giochi per aria e protestando contro gli adulti di riferimento che non comprendono perché siano diversi da come li immaginano. Le difficoltà di linguaggio, l’iperattività che spinge il bambino a non fermarsi mai, la tendenza all’isolamento e all’evitameto dei coetanei sono altri sintomi ai quali porre attenzione. 

Alcuni dei sintomi possibili sono:

In questi casi è utile affidarsi alla valutazione e al supporto dello psicologo infantile sia per il bambino sia per i genitori stessi, in un lavoro a stretto contatto per aiutare la famiglia.

Che cosa fa

lo psicologo infantile?

Lo psicologo infantile si occupa delle difficoltà emotive e relazionali che i bambini e le bambine possono incontrare nell’età evolutiva. L’obiettivo è permettere ai piccoli di esprimere queste difficoltà, dare loro un nuovo significato e imparare ad accettarle ed elaborarle per sviluppare una personalità armonica. I percorsi di sostegno e supporto per i bambini richiedono metodi e attenzioni diversi rispetto al lavoro con adulti e giovani adulti. Per comprendere la psiche del bambino lo psicologo dell’età evolutiva si relaziona con lui attraverso il linguaggio verbale e non verbale accessibile al piccolo. Il gioco, i disegni, la fiaba e l’esercitazione della fantasia sono alcuni degli strumenti che permettono di far emergere le emozioni nascoste e i pensieri inconsci con cui il bambino sta lottando.

Come lavoro come psicologa per bambini

Il lavoro fatto insieme al bambino è sempre condiviso con i suoi genitori, che sono coinvolti nel progetto di cura con incontri a cadenza variabile. La frequenza degli incontri è solitamente di una o due sedute settimanali, in base alle necessità relative alla condizione di sofferenza manifestata dal bambino. Durante le sedute accompagnano il piccolo nell’espressione di sé, delle sue sensazioni e dei suoi sentimenti, attraverso strumenti come il gioco, il disegno e l’invenzione di storie.

Giocare consente al bambino di esprimere le proprie sensazioni ed emozioni, le paure, le fantasie e le dinamiche conflittuali che promuovono i sintomi e la sofferenza psichica. Inoltre permette agli adulti di sintonizzarsi con lui e intervenire sulla costruzione narrativa e sull’elaborazione dei suoi vissuti emotivi.

Attraverso il disegno il bambino racconta, come l’adulto nel sogno, i propri vissuti sensoriali e le emozioni che si porta dentro. Una via d’accesso privilegiata al suo mondo interno.

Come comunicare al bambino l'incontro con lo psicologo

Quando si accompagna un bambino dallo psicologo infantile è essenziale comunicarlo al piccolo, fargli capire che i genitori hanno a cuore il suo benessere, senza tensione né rimproveri. Si può ad esempio dire che si sta andando da un dottore che non usa le medicine e che è interessato a conoscere i loro pensieri e come si sente, che lo farà giocare e parlerà con lui. In questo modo il bambino si sentirà supportato dai genitori e sentirà di poter avere fiducia nell’incontro con una persona nuova. Per scegliere il modo migliore di comunicarlo è sempre utile fissare un primo colloquio con i soli genitori per parlare insieme del bambino e concordare l’approccio da seguire.

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